GIORNO 280: tempo di diritti

 

Un abile manipolatore è quella persona che sapendo di avere un vantaggio emotivo nei confronti del proprio interlocutore dato dal ruolo che riveste , riesce a dirigere la conversazione pizzicando i “nervi scoperti” di chi ha di fronte con l unico scopo di portare a proprio vantaggio i disequilibri iniziali dell approccio iniziale, non ancora ben definiti.

In particolar modo lo scopo di un abile manipolatore, è cercare quanto più possibile di installare il dubbio nell interlocutore che ha di fronte per demolire letteralmente quelli che erano i supporti iniziali di quest ultimo.

Quando un manipolatore coglie i primi segnali di resa, ovvero l’interlocutore che ha di fronte inizia a non contraddire più il proprio “inquisitore” oppure inizia con quest ultimo una conversazione puramente gestuale, oppure semplicemente non ha più la forza per sostenere le priorie opinioni o reagire alle provocazioni, il manipolatore inizia a distendere e rilassare il suo approccio.

Questo unicamente per poter rafforzare ancora di più il ruolo che riveste nei confronti della persona con cui parla dimostrandogli che si può arrivare ad un compromesso, a vantaggio principalmente di chi tenta di manipolare.

Esiste un modo tuttavia per riconoscere subito questo genere di soggetti e questo genere di dialoghi senza cadere nella trappola dell’essere additato come persona fragile, prevenuta e che deve difendersi a tutti i costi da tutto e da tutti.

Consiste nel conversare sempre guardando negli occhi, senza mai abbassare lo sguardo. Testa alta, pur incassando i colpi.

Le persone che guardano sempre negli occhi quando devono difendere o sostenere il proprio punto di vista, non mentono mai.

Le persone che non interrompono e non smorzano sul nascere il diritto della controparte di potersi esprimere, sono potenzialmente e ragionevolmente persone con le quali vale la pena dedicare il proprio tempo.

Quando non si regge lo sguardo di una persona o lo si castra continuamente sul nascere, allora significa che le parole che escono da quella bocca, non partono dal cuore ma sono ragionate, calcolate, calibrate per non scoprire e celare altre verità.

Delle volte può anche capitare di avere a che fare con un manipolatore che pur non volendo sinceramente stabilire poteri di forza a proprio favore sul piano comunicativo, deve comportarsi comunque in questo modo perché molte volte, è l unico modo per capire realmente chi si ha di fronte.

Sarebbe più semplice e più sano per tutti poter confrontarsi come persone civili, dando spazio fin da subito sempre all ascolto, specialmente quando non si è in accordo , da una parte e dall altra.

È che le allusioni e le parole dette, non tornano più indietro.

Quando poi queste portano in superficie ricordi ed emozioni recenti o anche remote, è ancora più importante comprendere quanto le parole dette, abbiano un peso perché quest ultime posso uccidere, possono distruggere ma posso anche far rinascere, guarire e alleggerire la vita.

C’è chi ha imparato ad incassare bene per poter difendere oltre che i propri valori, anche i valori delle persone alle quali vuole bene.

Ci sono poi invece altre persone che se sprofondano, non sono più in grado da sole di risalire.

Queste persone vanno difese ad ogni costo, soprattutto da quelle persone che per poca esperienza di vita, non hanno ancora compreso il peso o il valore delle parole dette o semplicemente non sono minimamente conscie delle conseguenze che potrebbero portare a persone in difficoltà nei piú disparati ambiti.

Sono un meccanico di moto, senza una laurea, senza un diploma di scuola superiore. Ho solo la terza media.

Sono dovuto crescere in fretta, ho perso molti pezzi dietro di me ma in altrettanto modo ho saputo ricostruirmi.

E quel poco di più che avevo, ho sempre cercato di donarlo agli altri. Alle persone che meritano di vivere una vita migliore di quella che ho fatto io e che non hanno avuto la possibilità di vivere perché si sono perse prima.

Per chi oggi si chiede come mai per soli 2 anni della mia vita, nell arco di 37, ho scelto di dedicarmi in toto a due persone, ed una in particolare, bè….

Rispondo che nessuno è eterno. Nessuno può sapere quanto ancora gli è concesso di aprire gli occhi al mattino.

Per cui i soldi, la realizzazione personale, il lavoro, la propria indipendenza morale, affettiva, economica, potranno essere sempre giudicate.

Ma nessuno e dico nessuno al mondo, deve permettersi di svalorizzare o screditare determinate scelte solo perché chi giudica, non avrebbe fatto la stessa cosa.

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