COS’E’ APOLLO 11

Apolloundici.org nasce il 22 Agosto 2018 da un’idea del sottoscritto, Federico Bergna. Lo scopo di questo blog è poter divulgare in modo libero e indipendente, tutte quelle informazioni e storie reali vissute da pazienti, familiari, psichiatri e psicologi ed operatori sanitari che vogliono parlare di psichiatria e psicoterapia in modo differente rispetto i classici canoni clinici. Da troppi anni ad oggi, non si riescono a trovare soluzioni pragmatiche ed efficaci per un vero reinserimento sociale adeguato alle effettive richieste di pazienti aventi le più disparate difficoltà psichiche.

Questo blog, non vuole essere incentrato totalmente sulla “denuncia” ma certamente evidenzieremo casi anomali per i quali dar maggior risalto in ambito mediatico. Inoltre il blog, si occuperà di pubblicare ricerche anche scientifiche, effettuate e divulgate da organizzazioni indipendenti da case farmaceutiche.

Perché il nome Apollo 11? Apollo 11 fu la prima missione lunare con la quale l’uomo decise volutamente di esplorare un ambiente totalmente ostile alla vita. Al di là che ancora oggi, ci siano diverse controversie e dibatti sul fatto che l’uomo sia riuscito davvero ad andare sulla luna, vogliamo portare il lettore non ancora pienamente consapevole del significato di termini quali psichiatria, schizofrenia, disagio psichico, ad usare la propria immaginazione ed empatia per iniziare a comprendere questo mondo e cosa si può fare per migliorarlo.

Immagina cosa succederebbe se tra 5 minuti, ti ritrovassi catapultato direttamente sulla Luna senza navicella spaziale con indosso uno scafandro (psicofarmaci) e tutt’intorno il deserto più sterile che tu abbia mai visto (realtà indotta dagli psicofarmaci).

Questa è l’esatta sensazione che un paziente psichiatrico, sotto effetto di vari psicofarmaci, ha quando assume queste sostanze sintetizzate. Ci si ritrova d’improvviso in un’altro luogo, ostile alla vita appunto. Tuttavia sono fermamente convinto che è possibile fare ritorno sulla Terra, dalla Luna, nonostante qualcuno abbia deciso che la Luna, debba essere per sempre l’ambiente sicuro e protetto che magari è stato prospettato per l’intera esistenza.

Secondo la mia esperienza, in qualità attuale di familiare che assiste, il primo passo per poter migliorare una qualsiasi condizione psico-fisica, consiste nell’avere a disposizione informazioni che non possono essere “le stesse informazioni” e casi studio che provengono da istituzioni o professionisti, che mettono in secondo piano le conseguenze di un intervento farmacologico a livello psichiatrico, sia nella fase acuta, sia nella fase cosiddetta di mantenimento nelle situazioni di disagio psichico.

Viene troppo spesso e con facilità, delegata alla terapia farmacologica la soluzione principale per risolvere quei problemi che invece andrebbero risolti in altro modo. Nella teoria, il supporto farmacologico dovrebbe supportare un intervento psicologico e sociale finalizzato a capire e risolvere i problemi del disagio psichico ma nella pratica, troppo spesso, avviene il contrario. Abuso di soluzioni farmacologiche e nessun tipo di supporto psicologico adeguato per affrontare le più disparate situazioni.

E’ fin chiaro da subito che l’imprinting di questo blog, è volto all’informazione che rende conto principalmente a quelle che sono le esperienze di vita reali di famiglie e non ultimo, pazienti, ai quali è stata diagnosticata la schizofrenia cronica (ma più in generale, disagi psicologici di varia natura), sperando di incontrare in questo percorso, psichiatri, psicologi, operatori sanitari, altre figure professionali e non, che comprendano appieno il messaggio che questo blog vuole divulgare.

Chi può meglio del “cliente finale”, raccontare e descrivere cosa succede al proprio corpo e alla propria psiche? Tuttavia molto spesso un paziente in trattamento psichiatrico, non ha più letteralmente le capacità cognitive per raccontare e riconoscere cosa gli sta succedendo per cui è importantissimo che l’informazione, possa e debba essere divulgata anche da chi è vicino a queste persone.

Un’informazione indipendente dai clinici (o in collaborazione ai clinici), può e deve essere uno strumento per comprendere meglio ciò che la medicina ufficiale può solo descrivere e analizzare ai posteri. Una parte importantissima nel percorso di guarigione dalla schizofrenia (termine oggettivo per molti clinici ma totalmente soggettivo per chi vive un certo tipo di disagio) è quella di familiari e amici. Grazie ad un confronto civile e costruttivo di esperienze, opinioni e soluzioni è certamente possibile arrivare a comprendere ciò che per anni, può non essere stato compreso.

E’ possibile guarire dalla schizofrenia? Forse bisognerebbe fare qualche passo indietro e definire prima cosa è e cosa non è realmente schizofrenia, ma questo lo scoprirai man mano in questo blog.

Il blog, ha una pagina Facebook che riprende i contenuti qui divulgati. La pagina si chiama APOLLO 11 ed è raggiungibile a questo link: https://www.facebook.com/apolloundicistorytelling/.

Questo blog è inoltre strutturato con poche ma basilari categorie di argomenti. La più intima e personale, è la sezione STORYTELLING dove racconterò personalmente la mia storia, in qualità di familiare che assiste persona diagnosticata schizofrenica cronica, fin dal lontano 1999.

Tale sezione sarà composta da articoli che inizieranno tutti con un conteggio dei giorni. Il giorno zero, primo articolo della sezione, rappresenta il giorno in cui io, la mia famiglia e tutte le persone che ci sono vicino, hanno deciso di passare all’azione senza più rimanere a guardare e subire passivamente la vita. Responsabilità delle proprie scelte, ma anche profondo amore per la dignità della vita. Quella autentica.

Buon proseguimento…

Federico Bergna